SIMEC moneta al popolo

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Domus Comunicati Stampa del prof. Auriti COME LIBERARE IL CONTINENTE DAL SIGNORAGGIO DELLA GRANDE USURA.

COME LIBERARE IL CONTINENTE DAL SIGNORAGGIO DELLA GRANDE USURA.

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Come liberare il Continente dal signoraggio della grande usura.
 
Con la sostituzione della moneta nominale alla moneta d'oro, non è cambiata solamente la struttura merceologica e giuridica del simbolo, ma anche la legge della rarità. Che la moneta debba essere necessariamente rara, emerge dalla caratteristica propria di ogni unità di misura che deve avere la qualità corrispondente a quella dell'oggetto misurato. La moneta è rara perché sono rari (economici) i beni di cui misura il valore.

Ciò premesso è evidente che è la rarità della moneta che deve essere condizionata dalla rarità dei beni e non viceversa. Quando Pedro Solbes contesta all'Italia il diritto di superare il 3% del deficit pubblico sul PIL (prodotto interno lordo) pretende di condizionare gli incrementi produttivi alla rarità monetaria. Questo episodio è la prova che alla legge fisica della rarità dell'oro, si è sostituito l'arbitrio bancario che ha voluto ed imposto il limite del 3% suddetto. L'usuraio ha interesse a condizionare la rarità del PIL alla rarità della moneta, perché ha la proprietà della moneta - il c.d. signoraggio - sin dall'emissione, oltre all'equivalente credito per averla emessa, a costo nullo, prestandola. Quando il Ministro Tremonti reagisce alla minaccia di "early worning" (primo avviso) parlando di "procedura atipica" senza precedenti, da la prova che l'arbitrio dell'usura domina la sovranità monetaria. E le parole di un Ministro non sono sufficienti a fermarla.
Si impone pertanto la necessità di instaurare la " funzione monetaria come quarto potere costituzionale dello stato ". Poiché il Trattato di Maastricht considera solo la fase dell'emissione, al quarto potere dello Stato vanno attribuite tutte le altre competenze che sono:
 a) la programmazione del PIL al quale vanno adeguati gli incrementi monetari,
 
 b) l'accettazione della moneta che teoricamente potrebbe essere rifiutata se non adeguata alle esigenze sociali ed agli incrementi produttivi,
 
 c) l'acquisto a titolo originario della proprietà della moneta a favore dei cittadini europei come " reddito di cittadinanza, proprietà del portatore, senza riserva ",
 
 d) l'interpretazione dell'art.107 del T.d.M. nel senso di condizionare gli incrementi di liquidità monetaria agli incrementi produttivi e non viceversa,
 
 e) poiché la proprietà della moneta va attribuita a chi ne crea il valore accettandola, va esplicitamente esclusa la possibilità che la Banca Centrale Europea emetta moneta prestandola perché, in tal caso, gli Stati Europei sarebbero espropriati ed indebitati del proprio denaro senza corrispettivo,
 
 f) il riconoscimento del principio che il valore dell'Euro nasca, all'atto dell'accettazione ed a causa dell'accettazione (e senza riserva), di proprietà del portatore, emerge anche dalla eliminazione della dichiarazione cartolare tradizionale: "pagabile a vista… f.to Il Governatore della banca centrale", che sull'Euro non appare più.
 
Su queste premesse proponiamo al Ministro Tremonti di promuovere l'instaurazione della funzione monetaria come quarto potere costituzionale in tutti gli Stati Europei, in sostituzione delle rispettive banche centrali nazionali e che sia sostituita alla B.C.E. il quarto potere costituzionale dell'U.E. come prova storica della liberazione continentale dal signoraggio della grande usura: e dell'avvento di una democrazia integrale in cui i Popoli Europei non abbiano solo la sovranità politica, ma anche quella monetaria.

 Avv.prof. Giacinto Auriti
Ultimo aggiornamento Domenica 05 Aprile 2009 20:57  

Lezioni Universitarie

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Il testo ha subito una lieve modifica in data 18-09-09 ore 10.45 

Invitiamo caldamente a inviare alle prefetture di competenza il testo informativo (corretto) - scaricabile qui -

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Riprendiamoci la proprietà dei nostri soldi. OGGI la NOSTRA MONETA nasce di PROPRIETA’ della banca che la emette prestandocela. Noi vogliamo che nasca di PROPRIETA’ dei CITTADINI e che sia ACCREDITATA ad ognuno come "REDDITO DI CITTADINANZA". Per scrivere questa frase che è valida per tutte le monete in circolazione sono occorsi 36 anni di studi universitari ( tesi di laurea, convegni ecc.) presso l'ateneo di giurisprudenza di Teramo e "La Sapienza" di Roma. Poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione. Giacinto Auriti.

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