SIMEC moneta al popolo

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Domus I giornali hanno scritto SE L' EURO BATTE LA FIACCA ATTACCHIAMOCI AL SIMEC

SE L' EURO BATTE LA FIACCA ATTACCHIAMOCI AL SIMEC

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Anche la Padania di Bossi avrà la i sua moneta. Per la precisione,  ogni Comune del Nord Italia  governato dalla Lega potrà iniziare a battere la propria "local money". È stato l'onorevole Mario Borghezio a dare ieri mattina l'annuncio della imminente "rivoluzione economica", che si ispira alle teorie del professor Giacinto Auriti da Guardiagrele (Chieti); 77enne ex docente di Teoria generale del Diritto privato, nonchè " guru anticapitalista " secondo il comico Beppe Grillo. In Padania, dice Borghezio, va riproposto l' esperienza del  Simec, la moneta privata che vale il doppio della lira e che sta spopolando come mezzo di pagamento in una decina  di comuni del parco della Maiella. È stato Auriti a inventare il Simec, "simbolo econometrico di valore indotto", applicando una teoria che gli è valsa la candidatura al Nobel da parte dell'università di Teramo (dove insegnava). Adesso la nuova moneta ha avuto anche il via libera dalla magistratura,che ha dissequestrato le banconote ritirate giorni fa dalla Finanza. Per un innaturale parellelismo della storia, nello stesso momento in cui parlava Borghezio, a Francoforte il megabanchiere Wim Duisemberg alzava il tasso di sconto dell'euro nel tentativo di rinvigorire la moneta unica, sempre più fiacca. Evidentemente, più che all'algido ed europeista Duisemberg, l'Obelix padano preferisce afffidare i propi soldi al ruspante Auriti. Perchè la Lega si sa non ama l'Europa. E allora Auriti sara' pure meridionale, ma come racconta lo stesso vecchio docente, <<con i Simec la gente è felice, Guardiagrele è diventata una piccola Svizzera>>. E questo a Borghezio basta.
                                                                                                                       Fabrizio Massaro
 
 Tratto da LIBERO   del 01-09-2000
 


Notizie flash

Riprendiamoci la proprietà dei nostri soldi.


OGGI la NOSTRA MONETA nasce di PROPRIETA’ della banca che la emette prestandocela. Noi vogliamo che nasca di PROPRIETA’ dei CITTADINI e che sia ACCREDITATA ad ognuno come "REDDITO DI CITTADINANZA".

Per scrivere questa frase che è valida per tutte le monete in circolazione sono occorsi 36 anni di studi universitari ( tesi di laurea, convegni ecc.) presso l'ateneo di giurisprudenza di Teramo e "La Sapienza" di Roma.

Poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione.  

Giacinto Auriti.

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