Tempesta monetaria, il rimedio sta nei Simec
di Giovanni Iannamico
GUARDIAGRELE - Cosa si cela dietro la recente visita ufficiale dei Reali d'Inghilterra nel nostro Paese, solennemente ritualizzata dalle autorità italiane ? Secondo il prof. Giacinto Auriti, inventore della moneta popolare SIMEC, un dialogo ad alto livello monetario per porre l'Italia all'ombra e sotto la tutela della sterlina. << Solo cosi - osserva infatti lo studioso guardiese - ci si spiega perché l'Inghilterra non ha voluto collegare la propria moneta all'Euro >>. Un fatto, questo, che dovrebbe di conseguenza andare ad avvalorare la vecchia previsione auritiana secondo la quale, il 28 febbraio 2002, con la cessazione della doppia circolazione della moneta e la distruzione dell'Euro, i popoli europei rischiano di essere posti nella alternativa di accettare il dollaro o la sterlina, oppure di tornare al baratto. << Con il termine della validità delle monete nazionali - spiega Auriti - è come se si dicesse ai popoli europei: ora vi togliamo il sangue ( considerato che la moneta è per il mercato come il sangue per gli uomini ) tra un poco ve lo rimetteremo (con l'Euro) ma dovete aspettare un po >>. Questo tempo di attesa, secondo Auriti, andrà a realizzare il diluvio monetario, già preconizzato dal presidente della Federal Reserve Bank Alan Greespan. << Dalle notizie ufficiose - osserva Auriti - pare che solo per l'Italia saranno necessari 13 miliardi di banconote e 40.000 quintali di metallo di monete coniate che dovranno essere prodotte e distribuite a tutti i cittadini, onde consentire la circolazione anche capillare del " sangue monetario ". Il precedente della sostituzione del Franco pesante al Franco leggero - ricorda Auriti - ha evidenziato il grande malessere sociale causato da questa avventura monetaria. Se si pensa che questo, avverrà contestualmente nei 12 Stati Europei, ci si rende conto della facile profezia di Alan Greespan di una tempesta monetaria >>.Il Simec, secondo Auriti, può invece rappresentare l'ombrello per ripararsi dalla tempesta monetaria, visto che non è strumentalizzabile dai grandi della sovranità monetaria, perché nasce di proprietà del portatore e non delle banche centrali che possono chiedere la restituzione della sola moneta che emettono prestandola.
Tratto da IL TEMPO cronaca di Chieti nel periodo pre euro







