SIMEC moneta al popolo

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IL TEMPO

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 Inserto Regione in CHIETI del 14-08-06

Ieri a Guardiagrele i funerali dell' insigne economista.
Il ricordo degli amici

UNA FOLLA IMMENSA SALUTA DON GIACINTO
Un monumento all' ingresso della città ricorderà il suo Simec

di GIOVANNI IANNAMICO
Una folla commossa ha partecipato ieri pomeriggio ai funerali del prof. Giacinto Auriti, l' economista e docente universitario, ideatore della famosa moneta locale SIMEC e della rivoluzionaria teoria del VALORE INDOTTO, morto venerdì scorso nella sua abitazione romana dopo aver a lungo lottato contro un male incurabile.
Ad accogliere il feretro dello studioso giunto dalla capitale a Porta San Giovanni alle ore 15.30 vi erano tantissimi suoi concittadini e gente proveniente da ogni parte d' Abruzzo e d'Italia che ha seguito il mesto corteo funebre fino alla Chiesa di Santa Maria Maggiore dove il parroco Don Nicola Del Bianco ha officiato la Santa Messa << La battaglia monetaria intrapresa da Don Giacinto - ha ricordato il sacerdote - era dettata dagli insegnamenti del Vangelo. Ora c'è l'assoluta necessita che qualcuno prenda il testimone per proseguire il suo lavoro >>.

Al termine della funzione religiosa nella maestosa Chiesa guardiese stracolma di gente in molti hanno voluto prendere la parola per ricordare la figura dell' importante studioso.
Si sono così succeduti gli interventi del Sindaco Mario Palmerio, dell'Assessore regionale Franco Caramanico e di numerosi docenti dell'Università di Teramo tra cui quello del prof. Agostino Sanfratello, erede della cattedra un tempo occupata dall'ideatore del SIMEC.
In molti hanno ricordato la acuta intelligenza del prof. Auriti, ma soprattutto la sua enorme generosità e disponibilità dettate dalla convinta fede cattolica che lo porto negli anni i passati persino a costruire a sue spese una piccola Chiesa dedicata alla Madonna di Fatima nella vicina Sant' Eusanio del Sangro.

Al Comune di Guardiagrele e alla famiglia Auriti numerossissimi sono stati intanto i messaggi di cordoglio per la grave perdita subita. << Auriti che è stato proposto addirittura ad una nomination per il Premio Nobel - ha comunicato l'on. della Lega Nord Mario Borghezio - è stato il Pound italiano che ha lottato per liberare il popolo dalla tirannia della usurocrazia, percorrendo una strada tutta in salita >>.

L'Amministrazione Comunale guardiese nei prossimi giorni, a ricordo del suo insigne personaggio, posizionerà all' entrata della cittadina, vicino Porta San Giovanni, una gigantesca banconota locale realizzata in terrò battuto dal maestro Raffaele Di Prinzio con la dicitura " Guardiagrele Città del SIMEC ".
Il locale coordinatore della Destra Sociale Paolo Damiano ha inoltre proposto al Sindaco Palmerio di intitolare la Traversa San Francesco I, appena ripavimentata, al famoso studioso.
 


Notizie flash

Riprendiamoci la proprietà dei nostri soldi.


OGGI la NOSTRA MONETA nasce di PROPRIETA’ della banca che la emette prestandocela. Noi vogliamo che nasca di PROPRIETA’ dei CITTADINI e che sia ACCREDITATA ad ognuno come "REDDITO DI CITTADINANZA".

Per scrivere questa frase che è valida per tutte le monete in circolazione sono occorsi 36 anni di studi universitari ( tesi di laurea, convegni ecc.) presso l'ateneo di giurisprudenza di Teramo e "La Sapienza" di Roma.

Poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione.  

Giacinto Auriti.

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