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Domande e Risposte sul SIMEC

1° Domanda: la causa della cessata circolazione.

La circolazione dei SIMEC cessò a causa del loro sequestro operato dalla Guardia di Finanza su ordine del Gip del Tribunale di Chieti. Questo evento ha fatto venire meno la fiducia tra la collettività di Guardiagrele, anche se successivamente ci fu il dissequestro ormai la convenzione era stata compromessa, anche se il ricorso del prof. Auriti fu accolto dal Tribunale di quella città, iI SIMEC ha resistito vittoriosamente anche ad inchieste di carattere penale, promosse da magistrati frettolosi e certamente poco competenti nella materia monetaria. Il Tribunale di Chieti, infatti, con ordinanza del 30 agosto 2000, su ricorso di Auriti, ha ordinato la revoca del sequestro dei SIMEC, che era stato disposto dal Gip con decreto del precedente 9 agosto, ritenendo tra l'altro che: "nella vicenda in esame emerge evidente l'assenza del presupposto primario ed indefettibile rappresentato dalla necessaria commissione di un fatto di reato"; che "è, invero, proprio il portatore del documento che gli conferisce valore"; che Auriti "non acquisisce fondi provenienti dal risparmio, ma - per così dire- favorisce il consumo"; e che "tutti e tre i dedotti momenti - libertà negoziale, d'iniziativa privata e di associarsi - rivestono rilievo costituzionale e non possono subire compressioni ingiustificate". Inoltre, quasi a dimostrazione di come l'esperimento di Auriti sia l'opposto di quanto viene invece operato dal sistema bancario, il Tribunale ha rilevato che "manca qualsiasi attività di utilizzazione delle somme ottenute dalla compravendita dei SIMEC da parte dell'emittente-venditore, posto che le stesse restano 'in toto' destinate alla conversione in favore dei commercianti aderenti all'iniziativa" e, infine, che "è assente qualsiasi forma di lucro".  la quale da completamente ragione al ricorrente. Siamo ancora in attesa di notizie su l'esito finale del processo penale, ma in ogni caso ritengo che sia rimasto estinto a causa della morte del prof. Auriti. Non sappiamo neanche l'esito della causa civile promossa a suo tempo da Auriti contro la Banca d'Italia e pendente dinanzi al Tribunale di Roma: in merito a questa causa, peraltro a pag. 37-42 del libro - La banca, la moneta e l’usura – troviamo un sostanziale contenuto della comparsa di risposta della convenuta Banca d'Italia, veramente illuminante sulla questione e che contraddice solennemente il governo, che, rispondendo a due interrogazioni parlamentari sul merito, aveva dato al problema una risposta del tutto errata, non sappiamo se volutamente o no (v. le pagg. 25-35 de La banca, la moneta e l’usura ). 

Testo realizzato con il supporto del Dr. Bruno Tarquini, autore del libro - LA BANCA LA MONETA E L'USURA La Costituzione tradita - a pag.112, Controcorrente edizioni Via Carlo de Cesare  N 11 C.A.P. 80132 Napoli tel. 081/421349-5520024  
 

2° Domanda: prospettive future di una eventuale riproposta.

La risposta è veramente difficile. La situazione, con l'avvento della moneta unica europea e con il conseguente predominio della Banca Centrale Europea, è diventata molto più difficile. Occorrerebbe innanzitutto che della questione si impadroniscano gli organi di informazione in modo da fornire ai cittadini la più completa consapevolezza del problema, dalla maggior parte del tutto ignorata, e in secondo luogo che di una eventuale riproposta si rendano promotori istituzioni pubbliche, come potrebbero essere Comuni. Province. Regioni o Stato, i soli che potrebbero immettere nel mercato monete parallele all'Euro.  

A tal proposito vi proponiamo quanto segue:

– SIMEC terza generazione ? 

Sul sito www.simec.org, oltre a proporre la PROPRIETA’ POLARE della MONETA, intendiamo trattare argomenti che diano linee guida a tutti gli enti  interessati a introdurre un mezzo di pagamento alternativo alla moneta corrente.

Rimanendo fedeli alla scuola auritiana, se lo ritenete conveniente, potete aggiungere quello che per voi è importante,  inviate suggerimenti a questo indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

In seguito faremo una sintesi di tutte le modifiche ricevute e renderemo visibile il testo definitivo a tutti i visitatori del sito. 

Quanto segue è per aver presente che il Professore Giacinto Auriti operava su DUE fronti:

-  Il PRIMO era di fare in modo che la moneta all'atto dell'emissione fosse del popolo, e non della banca come oggi è, già con la lira intraprese diverse iniziative, ricordiamo le più importanti: le denuncie per cinque reati a due governatori della banca d'Italia, Ciampi e Fazio e dei Disegni di Legge presentati al Senato nella XII legislatura Dis. Legge n. 1282 e nella XIII legislatura Dis. Legge N. 1889. Mentre nella fase pre-euro fece la - diffida alla BCE ad emettere l'euro –, visibile on-line sul sito www.simec.org, in ogni modo Auriti sapeva che è possibile l'attuazione della moneta di proprieà di popolo, solo quando la gran parte della popolazione arriva a conoscere come stanno le cose, quindi ogni iniziativa volta a diffondere il messaggio di Verità la intraprendeva, ricordiamo un convegno ormai storico, – Giustizia Monetaria – tenutosi a Guardiagrele il 13-09 02,  con tanti e autorevoli relatori, la sala era gremita, li si riproponeva un Disegno di Legge per l'euro di proprietà dei popoli europei e si stilava il Manifesto per la GIUSTIZIA MONETARIA una sintesi è visibile al seguente collegamento http://www.maza.it/simec/testi/volantino.htm

- Il SECONDO fronte del prof. Auriti era proporre come difesa immediata alla grande usura, operata dalla banca centrale, un mezzo di pagamento alternativo, che circolasse parallela  alla moneta corrente, con la caratteristica di essere di proprietà del portatore, e non debito del portatore come oggi è l'euro, con il debutto del SIMEC ha dimostrato che questo può funzionare, quando la moneta è di PROPRIETA' del PORTATORE tutti i cittadini riescono a vivere in modo consono alle loro aspettative. 

Questo breve documento serve a indicare la via da percorrere a tutte quelle persone che hanno un ruolo di rilievo nell'ambito sociale, politico, amministratovo ed economico, chi intraprenderà tale iniziativa, che è a favore del popolo dimostrerà di voler serviRE la collettività e quindi da meritare di essere sostenuto in ogni occasione che si presenta. Ci rivolgiamo a uomini di Buona Volontà, in modo particolare a chi si trova nei governi regionali, provinciali, o comunali, compreso associazioni di categoria come Confindustria, Confartiginato, Confcommercio, Confesercenti . . . Sindacati di categoria CISL, UIL, CGIL, UGL . . . Enti ed associazioni che hanno scopi benefici come ad esempio la Caritas, ecc . . 

Mentre gli enti locali, come i Comuni, potranno attivare un CODICE dei REDDITI SOCIALE per ogni residente, così da dare beni di proprietà del portatore, come era il SIMEC, a titolo di REDDITO di CITTADINAZA, specialmente a chi non lavora per vari motivi, come: età, invalidità, malattia, disoccupazione, ecc.  

Una volta raggiunto l’accordo tra le parti, l’ente preposto acquisterà al costo tipografico il  - bene di proprietà del portatore – e lo potrà usare anche come rimborso, anche parziale, del prelievo fiscale che ormai è giunto a livelli insopportabili.

In un testo definitivo ci sarà l'invito ad un dialogo tra le parti citate in precedenza, e fintanto che non si realizza l'euro di proprietà di popolo è bene adottare per un mezzo di pagamento alternativo alla moneta corrente. 

Tra le prime andate in onda e le ultime  trasmissioni televisive di – MONETA al POPOLO –, condotte dal Prof. Giacinto Auriti, si evince che una soluzione  opportuna per il momento che attraversiamo è il SIMEC di carta filigranato in oro o argento, successivamente, appena la gente capisce che la moneta ha valore per una convenzione, la filigrana si può eliminare tornando a farlo solo di carta, riducendo i costi della stampa. 

Ad Auriti stesso era stato posto il quesito: Il SIMEC, moneta mondiale ?  Il Professore rispondeva dicendo : " Anche se non si chiamerà SIMEC, necessariamente dovrà avere le sue caratteristiche: SENZA riserva e di PROPRIETA' del PORTATORE ". 

Il mezzo di pagamento parallelo che si intenderà adottare dovrà essere fedele alla scuola auritiana. 

(Vedi Nota sotto* ) Secondo la grazia di Dio che è stata data a Giacinto Auriti, come  uomo di buon senso ideatore e realizzatore del SIMEC  ha posto le fondamenta; altri poi vi costruiranno sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è di ispirazione evangelica.. . 

Portiamo un esempio che vale  anche per altre categorie. 

Alla Confindustria va proposta la soluzione per risolvere la gran parte dei problemi  delle aziende Italiane, che è l'attuazione della PROPRIETA' POPOLARE della MONETA, in modo che una volta acquisita questa nuova scuola monetaria, se d'accordo i modi per intervenire per il cambiamento non mancheranno, comunque  per l'immediato proponiamo l'integrazione dei salari con un mezzo di pagamento alternativo all'euro,  di PROPRIETA' del PORTATORE. 

Mai come adesso è necessario  proporre ai soggetti interessati l'introduzione di mezzi di pagamenti paralleli alla moneta corrente, potranno essere dati in aggiunta agli stipendi, anche perché in periodi ricorrenti si torna a chiedere l' aumento salariale cosa non facile da ottenere e non conveniente a lungo termine, per il datore di lavoro aumentare la paga ha un costo e in paesi esteri extraeuropei il costo del lavoro è basso, se i lavoratori italiani diventano troppo cari le aziende si  sposteranno o faranno ricorso a manodopera di basso costo, così ci ritroveremo con persone valide escluse dal mondo del lavoro, e per giunta senza un salario, e per finire sul mercato avremo prodotti di qualità mediocre, ciò premesso evidenzia la necessita di intervenire nella direzione da noi indicata. 

R.Carbone 

( Nota ad opera dell'autore*) Tratto ispirato dalla Liturgia del giorno 09-11-08

Fratelli, voi siete edificio di Dio.

Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi. 

Seconda Lettura   ICor 3, 9c-11.16-17 - Voi siete il tempio di Dio. - Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi



Il testo in verde è del Dr. Bruno Tarquini, autore del libro - LA BANCA LA MONETA E L'USURA La Costituzione tradita - a pag.112, Controcorrente edizioni Via Carlo de Cesare  N 11 C.A.P. 80132 Napoli tel. 081/421349-5520024


3° Domanda: che cosa dice la legge.

Su questa materia vigono le severissime norme del trattato di Maastricht (art. 105,107 e 108) che lo Stato italiano ha recepito nel proprio ordinamento, senza chiamare il popolo ad approvarle con referendum. Si giustifica questa grave omissione con il ricorso alla vigente Costituzione, secondo cui i "trattati internazionali" non possono essere sottoposti a referendum popolare. Questa giustificazione appare invece, a nostro parere, un po' debole, poiché bisognerebbe accertare innanzitutto se veramente il Trattato di Maastricht (con cui lo Stato Italiano, come altri, ha rinunciato alla propria sovranità monetaria) sia da ricomprendere nel vecchio concetto di "trattato internazionale" quale previsto da una Costituzione entrata in vigore nell'ormai lontano 1946. Se si rispondesse affermativamente, lo Stato iltaliano potrebbe inserire nel proprio ordinamento costituzionale anche altri trattati con i quali rinunciasse ad altri tipi di sovranità, come quella, tanto per fare un esempio, giudiziaria (ed in effetti ci si è già incamminati per questa strada con la creazione della Corte Internazionale di Strasburgo). Il contenuto dei citati articoli del Trattato di Maastricht potrà essere certamente conosciuto attraverso "internet". 
 

Testo realizzato con il supporto del Dr. Bruno Tarquini, autore del libro - LA BANCA LA MONETA E L'USURA La Costituzione tradita - a pag.112, Controcorrente edizioni Via Carlo de Cesare  N 11 C.A.P. 80132 Napoli tel. 081/421349-5520024 

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