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Dopo un terremoto chi paga la ricostruzione?

Lo Stato potrebbe farlo senza creare debito. 

L’Aquila, città che il prof. Giacinto Auriti conosceva e dalla quale provengono amici che con lui hanno a lungo collaborato, oggi sale agli onori della cronaca per le morti, i danni e le macerie provocati dalla calamita'.

Anche la Chiesa di San Bernardino da Siena, simbolo della città e luogo prescelto per la prima edizione della “Settimana contro l’usura”, è oggi danneggiata. E' naturale commuoversi e pregare per i fratelli che hanno perso i propri cari quando non anche la propria dimora.

Dopo le dichiarazioni espresse da chi riveste posti di potere di considerazioni economicistiche in relazione al recente terremoto, constatiamo, per l'ennesima volta, che questo sistema premia chi si serve del prossimo meglio di tutti gli altri. Il crollo di edifici di recente costruzione, le ispezioni di agibilità fatte in modo superficiale, cittadini che poco prima del terremoto denunciano pericolo di crolli e vengono ignorati, esperti in materia che non sono stati presi in considerazione, confermano un fatto che si trova a monte, ribadito tante volte dal Professore Auriti: mediante la sostituzione della moneta d’oro con la banconota-debito non si e' avuto solo un cambio della struttura merceologica del simbolo monetario, ma nella società si è provocato un ribaltamento dei valori, sovvertendo la regola originaria secondo cui conviene essere giusti, con quella che asserisce e’ giusto quello che conviene. E' cosi' cambiata l’etica con le conseguenze che abbiamo sotto gli occhi e che ricadono sulle generazioni presenti e future.

Possiamo continuare a trascurare i danni meno eclatanti di un terremoto ma certamente ancora più distruttivi e durevoli che il sistema monetario vigente della moneta debito infligge quotidianamente? I suicidi da insolvenza, l'impossibilita' del diritto alla vita, l'iniquità e ingiustizia sociale?

Le nostre comunità sono chiamate a fare una scelta. Una scelta che deve tenere presente la storia della quale  facciamo parte, ovvero la cultura romano– cristiano-cattolica, la cui etica può essere sintetizzata nella frase: “ CONVIENE ESSERE GIUSTI”. Essere giusti conviene sia per la salvezza dell’anima che del corpo, sia sul piano individuale che sul piano collettivo. Oggi piu' di prima occorrono uomini disposti a servire, che lottino per la giustizia e per la pace che altrimenti non potra' mettere radici.   

I versi che seguono sono di un poeta caro ad Auriti, Ezra Pound, queste parti di -  Con Usura -  possono  essere interpretate alla luce di di quanto sosteniamo: 

Con usura nessuno ha una solida casa

di pietra squadrata e liscia

per istoriarne la facciata,

con usura

+ + + Con usura, si hanno dimore fragili, per fare case solide occorre denaro a sufficienza,  con la parsimonia feroce dei grandi usurai, che regolano la moneta, questo non è possibile. 

non si dipinge per tenersi arte

in casa ma per vendere e vendere

presto e con profitto,

+ + + La quantità a scapito della qualità, anche con le case, per vendere e vendere. Se va bene si ha un profitto, anche se negli ultimi tempi molti non lavorano per un profitto ma per pagare tasse originate da un debito non dovuto, nato dalla truffa all'atto dell'emissione monetaria. 

falsa i confini, con usura

nessuno trova residenza amena.

+ + + Non a caso a L’Aquila sono stati spostati i confini delle zone sismiche, da zona rossa (altamente sismica)  a zona arancione (sismica)  

peggio della peste è l'usura,

+ + + La malattia, in alcuni casi la si può evitare, mentre l’usura no. E' inevitabile, tutti siamo obbligati a subire questo regime monetario, il regime vigente si chiama usurocrazia e non democrazia.

Occorre con urgenza attuare la scuola monetaria auritiana, solo così si potrà ricostruire in modo celere;

  • senza debito verso la BCE,
  • senza correre il rischio di avere opere di bassa qualità,
  • senza sottrarre risorse economiche all’economia nazionale.

 

La SOVRANITA’ MONETARIA va attribuita allo Stato, come quarto potere costituzionale, e tolta alla banca centrale.

La PROPRIETA’ della MONETA va attribuita al Popolo, che, per convenzione sociale le attribuisce il valore: ognuno infatti accetta moneta in previsione di poterla spendere a sua volta. Si attua così il diritto sociale universale, come previsto dalla DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA e del 2° co. Dell’ art. 42 della Costituzione Italiana. Riconosciuta la moneta di proprietà dei cittadini, lo Stato deve trattenere all’ origine, sin dall’ emissione, quanto necessario per esigenze di pubblica utilità, ELIMINANDO DRASTICAMENTE I PRELIEVI FISCALI. 

Vanno costituiti un MINISTERO PER IL RISARCIMENTO DANNI DA USURA ( come i danni di guerra ) ed un TRIBUNALE CONTRO L’ USURA. 

Il Popolo non deve avere solo la sovranità politica, ma anche quella monetaria, in una DEMOCRAZIA INTEGRALE, altrimenti PROROGA L’ATTUALE REGIME USUROCRATICO.

Non è più tollerabile che, in uno Stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata dalla banca, ricordiamo che ora tutte le banche sono S.p.A. con scopo di lucro...Ogni banconota circolante è gravata di debito verso la banca centrale, che noi restituiamo senza accorgercene, con il fisco e gli interessi bancari.

Anche se nella zona del sisma verranno messi in circolazione fiumi di euro, a “fondo perduto”, la banca centrale potrà, richiedere arbitrariamente indietro tutto l’euro emesso, perché, nel silenzio normativo, si sono arrogati la proprietà della moneta, ed emettono solo prestando. Ecco perché si lavora sempre di più, in fretta e male, con la velocità di circolazione della moneta si cerca di tamponare i danni causati dai vuoti monetari programmati dai vertici delle banche centrali.  

A margine del libro - L’ ORDINAMENTO INTERNAZIONALE DEL SISTEMA MONETARIO – di GIACINTO AURITI si trova questa frase:

“ . . . Dire che uno stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri . . .” 

E’ ora che lo Stato abbia mani libere in casa propria e per poter intervenire dove occorre,  con una MONETA di PROPRIETÀ di POPOLO lo Stato italiano potrebbe stampare e accreditare alle ditte incaricate per la ricostruzione e la messa in sicurezza ora in Abruzzo e in futuro dove sarà necessario.

Come ha ampiamente dimostrato e attuato  Auriti con la scoperta del VALORE INDOTTO della MONETA, e l’esperimento del SIMEC, il valore della moneta va dato a chi lo crea, il popolo accettando moneta, contestualmente crea valore monetario, ecco al necessità di attribuire ad ogni cittadino  un CODICE dei REDDITI SOCIALI, in modo da poter erogare il REDDITO di CITTADINANZA a tutti, e per tutta la vita, dando  ai terremotati una sicurezza che consentirebbe loro di ritrovare la serenità crollata insieme al terremoto.

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